rocky-horrorIl tempo è una dimensione che esula dalle normali leggi fisiche per le persone il cui ritmo di lavoro è segnato dalle scadenze. Mi è capitato varie volte di essere sotto consegna nel periodo del passaggio dall’ora legale a quella solare (quest’anno no, grazie al cielo) e di aver lavorato proprio in quell’istante meraviglioso in cui dopo le 02.59 scattano di nuovo le 02.00. Quell’ora in più apre le porte di dimensioni parallele e dilatate in cui sono convinta di poter tradurre (e di aver effettivamente tradotto) libri interi nell’arco di una sola notte insonne.

“Non preoccuparti: hai tutto il tempo che vuoi” è la frase più bella e più brutta che un redattore ti possa dire quando sei sotto consegna e chiedi una settimana di proroga. Tu chiedi una settimana perché sei convinto che sette giorni siano più che sufficienti per completare quelle ricerche lasciate in sospeso, per finire l’ennesima faticosa rilettura. Ma le leggi che determinano il tempo necessario per finire una traduzione vanno al di là delle più contorte congetture quantiche.

Il tempo di consegna effettivo, che è quello segnato sul contratto, non è uguale al tempo di consegna percepito, che è quello che influenza fortemente il tempo di consegna effettivo. Qui di seguito vi fornisco una formula per calcolare in modo rigorosamente scientifico il tempo di consegna effettivo.

Il tempo per finire una traduzione (d’ora in poi Tft), è un concetto la cui misurazione è influenzata dall’osservazione del traduttore e aumenta in maniera indirettamente proporzionale al fiato sul collo (Fsc) e direttamente proporzionale all’antipatia nei confronti del libro (Acl). Ulteriori variabili che determinano la durata del Tft sono: gatti, tè, canzoni degli anni ’80 postate su Facebook, serie televisive.

La formula sarà dunque la seguente:

Tft = (Fsc x Acl) x [(gatti x tè) / (canzoni x √ serie TV)]2

In pratica più tempo abbiamo a disposizione più tempo ci servirà per consegnare e se nel corso della traduzione ci viene generosamente e inaspettatamente concessa una proroga, il tempo di lavorazione residua aumenterà in maniera esponenziale, anche per colpa del gatto del traduttore che continua a stare tra le scatole.

E ora, per tutti voi che siete sotto scadenza, una bella canzone degli anni ’80 che parla di gatti che vi farà tradurre 30 cartelle in un ora.

2 thoughts on “

  1. Io penso che, se mai dovessi lavorare nel momento in cui scatta l’ora legale, verrei presa da uno sconforto che rasenta il livello assoluto… come se il mio lavoro dei passati 60 minuti fosse stato ingoiato da un buco nero.
    Della tua equazione, tendo a considerare molto il valore Acl, che può causare, oltre la dilazione del tempo di consegna del lavoro, anche una grande sofferenza nell’animo del tapino traduttore.🙂

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