Moviti femmu

96ebc6285cebb92f77a0ce089218edf9Lo sappiamo ormai da un pezzo che nelle opere di narrativa gli anglofoni si muovono più di noi. Se ne parla qui e ne parliamo spesso noi traduttori, quando incontriamo l’ennesima persona che moves uneasily in the chair, con i nostri colleghi, familiari e psichiatri. Nei corsi non si fa che ripetere che in una “buona” traduzione molti di questi gesti devono sparire e far posto alle corrispettive emozioni, sensazioni, pensieri, opere e omissioni che vogliono mostrare senza dirleContinua a leggere

Bovindi

G.2A.-2008-The-Girl-in-the-WoodOltre un mese d’assenza da questo blog. Ma per gli insegnanti maggio e giugno sono mesi pesanti. E poi, soprattutto, c’è stato questo. Se non sapete cos’è OccuPay e se vi interessano il mondo dell’editoria e i libri, prendetevi qualche secondo per scoprire di cosa si tratta e magari seguitelo su Facebook e su Twitter.

Nel frattempo è uscito questo libro, del quale parlerò nel prossimo post. Oggi, invece, vorrei concentrarmi sul rapporto che un traduttore dovrebbe (secondo me) avere con i dizionari.  Continua a leggere