Zero K, DeLillo e il Molise come luogo dell’anima

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È uscito ieri Zero K, il nuovo romanzo di Don DeLillo. Le recensioni e le sinossi ci dicono che è un libro para-fantascientifico sul desiderio di dominare la morte attraverso la crioconservazione umana. A guardarlo più attentamente, più da vicino, si scopre che in realtà questo breve romanzo (170 cartelle in inglese) è un libro che parla delle parole. Della genesi delle parole, del dare nomi alle cose e alle persone, dell’importanza e dell’impossibilità di definire; parla della genesi e dell’evoluzione del linguaggio, di tutti i linguaggi.

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